Spider&Fish | Il Minotauro Globale di Varoufakis su La Stampa
Il minotauro globale. L'America, l'Europa e il futuro dell'economia globale
varoufakis, minotauro, economia, bancarottocrazia, crisi, banche, europa, eurozona, la stampa, usa,america
19930
single,single-post,postid-19930,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,columns-4,qode-theme-ver-7.6.2,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive
 

17 gen Il Minotauro Globale di Varoufakis su La Stampa

Oggi, in occasione della visita a Roma dell’ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis per presentare il movimento paneuropeo Diem25, la casa editrice fiorentina Spider&Fish pubblica una nuova edizione del testo più importante scritto dall’economista ateniese. Il minotauro globale si appresta dunque a tornare in libreria con una nuova introduzione dell’economista britannico, Paul Mason, e due nuovi capitoli.

Yanis Varoufakis offre un quadro dello scenario economico globale e spiega perché il capitalismo debba mutare radicalmente per poter sopravvivere. Le crisi dell’Eurozona sono, secondo Varoufakis, i sintomi di una malattia profonda che affonda le sue radici nel grande crack americano del 1929 e che si è materializzata nel sistema dominato dagli Stati Uniti (quel Minotauro globale che dà il titolo al saggio, appunto) rivelando come sia possibile, e necessario, reintrodurre un po’ di razionalità in ciò che è diventato un ordine economico pernicioso e irrazionale, delineando uno scenario articolato in tre fasi che permetterebbe di uscire dalla crisi.

La nuova edizione si amplia e si concentra su un sistema, quello bancario, che non cessa di mostrare i suoi limiti, le sue opacità e le sue drammatiche inefficienze.

Si torna a parlare della bancarottocrazia, termine coniato proprio da Varoufakis, e ci si interroga sul ruolo dell’America del dopo Obama e dell’Europa, i cui leader, sostiene l’economista «hanno prevenuto il collasso finale dell’eurozona mantenendola in uno stato di lenta disintegrazione». Particolare attenzione è riservata poi alle scelte della Germania, e alle sue resistenze nei confronti di ogni idea che possa far terminare la crisi dell’euro, ma anche agli scenari su cui, nei prossimi anni, saranno chiamati a muoversi i paesi emergenti come la Cina, il Brasile, l’India e il Sud Africa.

Sfide che verranno raccolte anche dal Diem25, movimento di cui Yanis Varoufakis è fondatore e promotore e che tra gli altri membri annovera anche Noam Chomsky, la stilista britannica Vivienne Westwood e il musicista Brian Eno.

Fonte: La Stampa

No Comments

Post A Comment