Edizione: cartacea (brossura)
Categoria: Narrativa
Collana: Le Cernie
Numero di pagine: 181
Paese: Romania
Lingua originale: romeno
Traduttore e curatore: Bruno Mazzoni 
Anno di pubblicazione: 2021
ISBN: 9788898844180
Prezzo di copertina: € 14,00
Temi: narrativa classica, letteratura romena, società e identità europee, teatro dell’assurdo, totalitarismo, minoranze, post-modernismo
Quest’opera è stata pubblicata con il supporto del programma Europa creativa dell’Unione Europea

MATEI CĂLINESCU

Vita e opinioni di Zacharias Lichter

Questo classico della letteratura romena è un unicum nella produzione dello studioso e critico letterario Matei Călinescu. Originariamente pubblicato sotto il brutale regime dittatoriale di Ceauşescu, ottenendo il via libera perché gli spietati ma incompetenti censori non riuscivano a capirlo, racconta di un assalto all’ordine mondiale moderno e al conformismo, all’insegna dell’ironia, dell’elogio del paradosso e della perplessità, raggiungendo un equilibrio geniale tra romanzo e saggio, trattato filosofico e pamphlet teologico. A metà strada tra Zarathustra e il Baal Shem Tov, Zacharias Lichter è un visionario pazzo e profetico che affronta le questioni fondamentali dell’esistenza in uno stato di improbabile rapimento. Un mendicante di professione, poeta errante e filosofo di strada, carismatico e repellente allo stesso tempo, un cacciatore di profondità che elemosina per vivere e vive per strada, Zacharias Lichter mette in discussione sia la convenzione sociale che la saggezza convenzionale, scagliandosi contro la piccolezza di quello che lui chiama il «Regno della Stupidità». È tanto scettico quanto estatico, affermando soprattutto la verità della perplessità. Questo ovviamente è ciò che lo rende un oltraggio permanente ai poteri costituiti – non ultimo quello totalitario di Ceauşescu – siano essi reazionari o rivoluzionari, e a tutti gli altri campioni di moralità auto-nominati che sono ciechi di fronte alla propria assurdità. L’unica cosa che spaventa Zacharias è quel servitore di conformità per tutti gli usi: lo psichiatra. Di fronte allo ioneschiano teatro dell’assurdo quale la Romania è diventata, in un momento in cui il nazionalismo estremista e l’antisemitismo crescenti infettano il paese e i fanatici della Guardia di Ferro rappresentano una presenza potente e terrificante, tanto nella società non-comunista – nell’irreale Romania interbellica – in cui l’Autore lo ha collocato per prevenire le obiezioni della censura, quanto pure nella società comunista reale sul cui sfondo l’ha immaginato, il Lichter di Călinescu non trasale, non indietreggia, bensì abbraccia l’assurdo e ne fa uno stile di vita. Quando ci si trova in una farsa di proporzioni cosmiche, la reazione più appropriata non è abbandonarsi alla disperazione, ma ridere ancora più forte. Ed è questo che l’eroe eponimo Lichter ha offerto e offre ai lettori: un’efficace forma di resistenza attraverso il riso. Il teatro dell’assurdo può andare in scena ovunque e in qualunque momento, e Zacharias Lichter ci ricorda come ridere in faccia all’assurdo dei nostri tempi.

L’AUTORE

Matei Călinescu, (Bucarest, 15 giugno 1934 – Bloomington, Indiana, 24 giugno 2009) è stato poeta, prosatore, saggista, critico e teorico letterario, professore di letteratura comparata. Ha ottenuto riconoscimento a livello internazionale per il suo contributo come studioso e critico letterario, scrittore e professore, prima nella nativa Romania e poi nella sua patria adottiva, gli Stati Uniti dove, presso l’Indiana University, ha iniziato come Visiting Professor per poi ottenere la cattedra e il titolo di Professore Emerito. Un uomo erudito «alla Borges», come amava definirsi, «dove l’erudizione diventa una forma di invenzione», ha pubblicato diversi articoli, volumi di poesia, memoir, e numerosi testi di critica letteraria, tra cui L’idea di modernità (Utet, Torino, 2007), divenuto un testo di riferimento in molte università del mondo. Nel 1975 ha ottenuto la Guggenheim Fellowship e nel 2000 ha ricevuto dal Presidente Emil Constantinescu la più alta onoreficenza conferita in Romania, la medaglia Pentru Merit.